Infiltrazioni dal lastrico solare: paga sempre il condominio secondo il famoso 1/3 – 2/3 dell’art. 1126 c.c.?
No. La recente giurisprudenza chiarisce che quel criterio non si applica in modo automatico a tutti i danni da infiltrazioni. Prima bisogna capire da cosa dipende il danno, sulla base della consulenza tecnica.
Se le infiltrazioni derivano in parte da una parte comune – per esempio un pluviale condominiale difettoso – e in parte da opere private sul lastrico/terrazza (rialzi, pavimenti, modifiche fatte dal singolo proprietario), le responsabilità si dividono:
- per la quota di danno causata dalla parte comune risponde il condominio, come custode ex art. 2051 c.c.;
- per la quota di danno legata alle opere private risponde solo il proprietario che le ha realizzate.
Nel caso deciso dal Tribunale di Napoli,( VI Sezione civile, sentenza n. 8711 del 26 maggio 2026), la responsabilità del condominio è stata limitata al 50% del danno materiale, mentre è stato negato il risarcimento del mancato godimento dell’immobile perché non adeguatamente provato.
Morale pratica: in presenza di infiltrazioni da lastrico o copertura condominiale, prima di parlare di “1/3 – 2/3” occorre verificare chi ha davvero causato cosa. Solo così si può ripartire correttamente il danno tra condominio e singolo proprietario.

