CondominioDiritto di veduta e tettoie troppo vicine richiedono il ripristino delle distanze

Maggio 15, 2026

Quando tra vicini vengono realizzate tettoie, coperture o strutture analoghe vicino a finestre o balconi che si affacciano sul fondo confinante, queste opere devono rispettare le distanze previste per proteggere la veduta, compresa la distanza di tre metri nei casi di veduta obliqua.

Anche se la tettoia è autorizzata dal Comune, è qualificata come pertinenza o viene considerata amovibile, ciò non toglie che, nei rapporti tra privati, debbano essere rispettate le distanze legali e che il vicino possa chiedere lo smontaggio della parte che invade la fascia di rispetto della sua veduta.

Nel caso richiamato, il Tribunale di Paola ha separato chiaramente il tema delle distanze da quello del decoro architettonico: ha escluso che le tettoie rovinassero l’armonia estetica dell’edificio, ma ha accertato che non era rispettata la distanza di tre metri rispetto a una veduta obliqua, ordinando quindi lo smontaggio parziale delle strutture.

La violazione del decoro architettonico, invece, non si presume: occorre dimostrare che l’opera altera in modo sensibile l’aspetto complessivo dell’edificio, valutando concretamente lo stato dei luoghi e le caratteristiche dell’intervento.

 

Trib. di Paola n. 449 del 30/04/2026

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