CondominioCondominio: contanti, conto corrente e validità del bilancio secondo il Tribunale di Catania 

Giugno 10, 2026

 

Nel condominio i soldi devono essere trasparenti.
L’art. 1129, comma 7, c.c. impone all’amministratore di far passare tutte le somme incassate – anche in contanti – sul conto corrente intestato al condominio.

Ma cosa succede se l’amministratore incassa in contanti e non versa subito sul conto? La recente sentenza del Tribunale di Catania n. 2620 del 27 maggio 2026 chiarisce un punto importante:

  • se i contanti sono regolarmente registrati in contabilità;
  • se risultano nel rendiconto;
  • e se il bilancio permette ai condomini di capire davvero entrate, uscite e situazione del condominio,

il solo mancato versamento sul conto corrente non basta per far annullare la delibera che approva il bilancio.

In pratica:

  • la violazione dell’obbligo di usare il conto condominiale è una grave irregolarità gestionale che può giustificare la revoca o la responsabilità dell’amministratore;
  • ma la delibera di approvazione del rendiconto diventa invalida solo se il bilancio è falsato o non consente di conoscere la reale situazione economica, finanziaria e patrimoniale del condominio.

Per i condòmini: controllate sempre che il rendiconto sia chiaro e che tutte le somme – anche quelle pagate in contanti – risultino effettivamente nelle tabelle e nei prospetti.

Per gli amministratori: rispettare l’art. 1129, comma 7, c.c. e far transitare tutto sul conto condominiale resta fondamentale per evitare contestazioni e rischi di revoca.

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