Sono giornate di lavoro senza sosta a Bolzano per assicurare la riapertura degli uffici giudiziari, dopo il crollo di una parte del palazzo di Giustizia lo scorso 16 luglio. Il cedimento ha reso inagibile l’intera struttura. Le interlocuzioni tra avvocatura e magistratura sono costanti: occorre individuare quanto prima degli spazi alternativi per riavviare le attività. Oggi, infatti, sono arrivate le prime novità. Sono state individuate le sedi provvisorie di Tribunale e procura. Ad annunciarlo l’assessore provinciale alle Opere pubbliche Christian Bianchi. Il Tribunale verrà ospitato in un edificio di via Alto Adige 50, nei pressi della Camera di commercio; la procura invece sarà trasferita negli spazi del Raiffeisenverband in via Renon 13. «L’immobile di via Alto Adige – ha detto l’assessore Bianchi – ospiterà tutto il personale del Tribunale e anche le aule, grazie agli ampi spazi disponibili, oltre ai locali interrati destinati a magazzini e depositi. L’edificio di via Renon, per la procura, metterà a disposizione un numero importante di uffici, consentendo di rendere autosufficiente l’attività». La soluzione è stata trovata con l’impegno di alcuni privati che hanno collaborato con la Provincia per trovare una soluzione dopo il crollo di tredici giorni fa. Il trasloco è previsto tra il 17 e il 22 agosto, con l’obiettivo di rendere completamente operativi gli uffici entro il 25 agosto. Oggi la commissione straordinaria istituita dalla Camera penale di Bolzano per la gestione dell’emergenza a seguito del crollo di due settimane fa ha incontrato il procuratore Axel Bisignano per affrontare le numerose difficoltà operative. La riunione ha consentito di esaminare i problemi, determinati dall’emergenza, che i penalisti incontrano quotidianamente. Anche da parte dell’Ordine degli avvocati, presieduto da Karl Pfeifer, l’impegno è massimo. Ricordiamo che il Consiglio dei Ministri, su proposta della presidente, Giorgia Meloni, e del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha approvato un decreto-legge entrato in vigore il 23 luglio con il quale si viene incontro alle esigenze degli avvocati e dei magistrati, impossibilitati ad accedere nei locali del Tribunale e della procura. Il decreto ha introdotto misure urgenti per lo svolgimento dei procedimenti civili e penali. Considerata la situazione straordinaria, che non consente prima di un paio di mesi di garantire la piena funzionalità del palazzo di Giustizia e lo svolgimento delle attività giudiziarie e di cancelleria, è stato disposto il rinvio d’ufficio delle udienze fissate tra il 16 luglio e il 30 settembre a data successiva al 30 settembre 2026. Nel stesso periodo, inoltre, è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali pendenti, compresi il corso della prescrizione e i termini di durata delle misure cautelari. «Le disposizioni – specifica il decreto-legge 23 luglio 2026, n. 127 – si applicano in deroga alla disciplina della sospensione dei termini processuali nel periodo feriale».
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