Diritto penaleAvvocati intercettati, nessuna risposta. E i penalisti proclamano lo sciopero

Settembre 3, 2026

“Nonostante l’impegno assunto dal ministro della giustizia il 4 giugno 2026 di avviare accertamenti tramite l’ispettorato generale, a distanza di oltre due mesi non è stata fornita alcuna informazione, né dal ministro né dal procuratore generale di Perugia, sollecitati con ripetute richieste”. Così afferma in una nota l’Unione delle Camere Penali italiane, in cui sottolinea la “violazione del diritto di difesa, arretramento delle garanzie, emergenza carceri e omesse risposte”. Sulla base di questo l’Unione delibera l’astensione dalle udienze, dal 23 al 29 settembre prossimi. L’Unione Camere Penali Italiane denuncia l’assenza di risposte istituzionali sulla vicenda delle captazioni illegittime dei colloqui tra detenuti e difensori presso il carcere di Perugia “Capanne”, protrattesi per circa sei mesi in violazione della Costituzione, del codice penale e di quanto sancito dal Corte europea dei diritti dell’uomo. “Questa vicenda rientra in un più ampio quadro di arretramento delle garanzie, che include lo stallo della riforma sul sequestro di dispositivi digitali, i tentativi di ampliare l’uso delle intercettazioni, l’estensione dei poteri preventivi di polizia anche verso i minori, la proposta di modifica dell’imputabilità minorile e la persistente emergenza da sovraffollamento carcerario (139,5% di capienza reale, 33 suicidi nel 2026)”, continuano i penalisti. Sulla base di tali premesse, la giunta dell’Ucpi “delibera l’astensione dalle udienze penali dal 23 al 29 settembre 2026, chiedendo al Ministro della giustizia di rendere noti gli esiti degli accertamenti sui gravissimi fatti di Perugia, sollecita Governo e Parlamento a riprendere le riforme garantiste e ad affrontare l’emergenza penitenziaria, riservandosi ulteriori iniziative politico-istituzionali”. Lo scorso maggio si era svolto un incontro di oltre quaranta minuti tra il Pg Sergio Sottani, il presidente del Coa di Perugia Carlo Orlando e il vertice della Camera penale locale, Luca Gentili. Al termine del faccia a faccia il Procuratore Generale aveva assicurato «la massima attenzione sui fatti emersi di recente, i quali risultano tuttora in fase di verifica anche da parte degli organi istituzionali competenti, tempestivamente interessati».

Fonte: IlDubbio · 2026-08-01T10:35:37+02:00
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